Questo sito utilizza cookies, propri e di terze parti, necessari per il funzionamento dello stesso, per scopi statistici e per ottimizzare l'esperienza di navigazione dell'utente

Chiudendo questo banner, proseguendo nella navigazione o cliccando su un elemento della pagina accetti il loro utilizzo. Per saperne di piu'

Approvo
´╗┐´╗┐

La Pesca Ricreativa in Europa

Pubblicata la ricerca richiesta dalla Commissione Pesca del Parlamento Europeo (PECH) «Fattibilità della misurazione degli impatti socio-economico e ambientale della pesca ricreativa e di semisussistenza nell’UE». La richiesta di ricerche sulla pesca ricreativa è una costante che è restata finora ignorata a livello sia europeo che nazionale. In Italia la programmazione legata alla Comunicazione obbligatoria per la pesca ricreativa in mare resta ancora, dopo sei anni, lettera morta. Nonostante si lamenti la mancanza di dati sugli impatti della pesca ricreativa, non viene ancora previsto nessun intervento. Più facile che sia l’Europa a imporre l’impegno istituzionale su questo fronte, grazie alla spinta dei paesi del nord e nonostante che il Mediterraneo sembri ancora restare in una posizione marginale. Nello studio sulla fattibilità della ricerca sulla pesca ricreativa marittima in Europa dei cinque esempi utilizzati, solo quello della Francia considera il Mediterraneo ed evidentemente non può essere rappresentativa delle diverse realtà della sponda meridionale della UE. Ciò nonostante, è evidente che le resistenze alla inclusione della pesca ricreativa nelle politiche europee e nazionali del comparto pesca sono destinate a cedere alla evidenza dei fatti e al peso di un’utenza stimata in 8-10 milioni di pescatori e in un’economia di valore superiore ai 25 miliardi di euro all’anno. Questo l’abstract dello studio: «Non esiste ancora una definizione unanime tra gli Stati Membri per la pesca ricreativa marittima. Il seguente rapporto raccomanda una definizione comune e un approccio metodologico per la valutazione degli impatti socioeconomico e ambientale della pesca ricreativa marittima. Queste raccomandazioni sono basate sull’analisi di cinque esempi rappresentativi di questi problemi in Europa. La metodologia raccomandata dagli autori è una valutazione dell’impatto economico basata sulle spese e sulle catture dei pescatori, raccolta dati con una indagine online, corretta e gestita con un modello basato sulle tavole input-output». Lo studio è disponibile a goo.gl/Bq5k1L

Vota questo articolo
(0 Voti)