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Inland Fisheries Ireland 2016-2020

L’Irlanda conferma con il lancio dell’Inland Fisheries Ireland’s Corporate Plan 2016-2020 la sua posizione di leader europeo nelle politiche di gestione delle risorse della pesca e di sviluppo della pesca non commerciale. L’economia della pesca ricreativa in Irlanda è valutata in 836 milioni di euro all’anno e sostiene più di 11,000 posti di lavoro. La gestione della pesca è affidata all’agenzia governativa Inland Fisheries Ireland che a dispetto del nome ha competenza non solo sulle acque interne ma anche sulla pesca ricreativa in mare. Si tratta di una delle differenze maggiori e maggiormente caratterizzanti rispetto all’assetto organizzativo italiano e di altri paesi europei che vedono una separazione amministrativa rigida tra mare e acque interne, nonostante la continuità biologica e la presenza delle stesse popolazioni ittiche che sostengono gran parte della pesca ricreativa costiera. L’obiettivo del piano irlandese è quello della tutela della fauna ittica e dei suoi habitat ed è strettamente legato alla National Strategy for Angling Development (NSAD), che da noi suona ancora come fantascienza: Strategia Nazionale per lo Sviluppo della Pesca Ricreativa. Tra gli obiettivi di tutela, conservazione, promozione e sviluppo delle risorse è compreso anche quello di crescita della pesca ricreativa, con aumento dei pescatori sia irlandesi che internazionali. La previsione di Inland Fisheries Ireland è che il piano potrà aumentare l’impatto economico del settore di 60 milioni di euro e fornire altri 1.400 posti di lavoro. Il piano è disponibile qui: goo.gl/q6xHnf

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