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La scomparsa di Giancarlo Bernasconi

Nelle prime ore di lunedì 5 novembre 2018 è mancato il Rag. Giancarlo Bernasconi, Presidente della storica azienda milanese FASSA, che da oltre 60 anni opera nel settore della pesca ricreativa e dello sport. È con un senso di profondo dolore che mi vedo costretto a scrivere qualcosa che mai avrei voluto, pur sapendo che queste cose fanno parte della vita di tutti i giorni. Per poter comprendere il vuoto che ha lasciato, non solo per i familiari, per gli amati dipendenti e per tutti coloro che lo conoscevano personalmente, si potrebbero davvero utilizzare fiumi di parole; alla fine, grazie alla sua lungimiranza, alla sua dedizione e attaccamento al lavoro e alla sua esperienza, sono tantissime le persone che dovrebbero ringraziarlo: dai titolari delle aziende concorrenti ai colleghi fornitori, sino al semplice pescatore della domenica, dato che da imprenditore acuto e attento capì ben presto che il business della sua azienda sarebbe potuto crescere solo in parallelo a tutto il movimento della pesca ricreativa. Io posso soltanto utilizzare le mie di parole, ossia quelle del collaboratore più stretto che abbia avuto in questi ultimi quattro anni e mezzo, sperando che questo tentativo riesca nell’arduo compito di spiegare la persona che tutti gli appassionati di pesca hanno perso. Non posso certamente dimenticare l’aiuto che mi offrì assumendomi, quando poco potevo mercanteggiare, essendo rimasto a casa dalla precedente occupazione. Fui assai contento di questa opportunità proprio perché, volendo assolutamente rimanere a lavorare in questo settore, avevo ricercato un colloquio di lavoro solo e unicamente con lui, conoscendone l’integrità, la correttezza e la signorilità, doti che lo hanno sempre largamente preceduto, annunciandolo senza possibilità di fraintendimenti alle moltissime persone che ancora non lo conoscevano direttamente. O che non lo hanno mai conosciuto. Durante questi anni il mio carattere spigoloso e irascibile è entrato spesso in conflitto con la sua personalità; quando intravedo una strada che reputo utile per accrescere il business dell’azienda per cui lavoro, infatti, cerco in tutti i modi di fare in modo che si attualizzi, anche a costo di arrivare alla discussione accesa, sebbene educata. E proprio in queste occasioni ho cominciato ad apprezzare Giancarlo non solo come uomo, ma proprio come imprenditore: ti sapeva ascoltare, anche se magari di primo acchito rifiutava la proposta che sottoponevi alla sua attenzione: gli serviva solo per prendere tempo, elaborarla e rispedirla al mittente riveduta e corretta. Sapeva riconoscere le buone idee e riusciva a tirare fuori il meglio pure da quelle cattive.
Sfortunatamente nei venti anni spesi nel mondo del lavoro, non ero mai riuscito a trovare un ‘capo’ da poter considerare come un esempio da seguire. Paradossalmente, lo trovai nell’Esercito, da laureando, svolgendo l’attività di Sottotenente nel 186° Reggimento Folgore. E ringrazio quindi Dio per avermi dato la possibilità, a 45 anni suonati, di poter accrescere finalmente la mia esperienza a fianco di una persona che aveva piacere di condividere il proprio grande sapere, arrivando a raccontarmi anche aneddoti e curiosità di un’epoca d’oro per la pesca, che ahimè non tornerà più. Sarebbe stato facile per un uomo come lui imporre le regole: non l’ha mai fatto, avendo avuto la grande dote di saper ascoltare, prima di suggerire e consigliare e mai di imporre. Un sapiente mix di fermezza, autorità, riservatezza umiltà e timidezza. Se mai avesse avuto qualche difetto, penso sia stato molto bravo a mascherarmelo nel modo migliore possibile. Mi spiace moltissimo non averlo potuto salutare come avrei dovuto, ma, nonostante qualche problema fisico degli ultimi tempi, peraltro brillantemente superato, mai mi sarei aspettato di dover avere a che fare con la sua dipartita. È questo un cruccio che mi porterò dentro per tutta la vita, ben sapendo che, dall’alto della sua grande umanità e comprensione, mi avrà di certo già perdonato. Addio Giancarlo. (Riccardo Tamburini)

2018 11 Giancarlo Bernasconi 2

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